Per comprendere il meccanismo d’azione della lanolina, è utile esaminare la struttura dello strato corneo.

Lo strato più esterno della pelle è composto da cellule immerse in una matrice lipidica spesso definita cemento intercellulare. Questa struttura funge da barriera protettiva naturale del corpo.

Una barriera epidermica sana limita la perdita d’acqua, protegge dai microrganismi e riduce la suscettibilità della pelle agli agenti irritanti.

Il danneggiamento di questa struttura porta a un aumento della perdita d’acqua transepidermica (TEWL). Ciò causa secchezza, ruvidità, sensazione di tensione e maggiore suscettibilità alle irritazioni.

È proprio in questo ambito che la lanolina svolge un ruolo particolarmente importante.

Lanolina e perdita d’acqua transepidermica (TEWL)

Uno degli effetti meglio documentati della lanolina è la sua capacità di limitare la perdita d’acqua transepidermica.

Applicata sulla superficie della pelle, crea uno strato protettivo flessibile che rallenta l’evaporazione dell’umidità. Questo migliora l’idratazione dell’epidermide, lasciando la pelle più morbida ed elastica.

Allo stesso tempo, i componenti della lanolina favoriscono la ricostruzione delle naturali strutture lipidiche della pelle. Ciò significa che l’effetto idratante non è dovuto solo alla sua azione superficiale, ma anche al supporto dei meccanismi fisiologici responsabili del mantenimento di una sana barriera protettiva.

Ecco perché la lanolina viene utilizzata da decenni nei prodotti per la cura della pelle secca, ruvida e disidratata.

6.La barriera epidermica: lo scudo protettivo naturale della pelle.

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